La galassia NGC 7331, distante circa 40 milioni di anni luce, si trova nella costellazione di Pegaso. È una delle spirali più luminose e vicine a noi, tanto da essere spesso definita una “gemella” della Via Lattea. Il 9 agosto è stata fotografata da Torino con il telescopio Origin, e pochi giorni prima, il 16 luglio, al suo interno è esplosa una supernova: un fenomeno raro e spettacolare, alla portata persino degli astrofili dotati di strumenti di nuova generazione.

Astronomia accessibile con i telescopi smart
Un tempo, osservare galassie e supernovae era possibile solo da cieli bui, lontani dall’inquinamento luminoso delle città. Oggi, grazie ai telescopi dotati di intelligenza artificiale, come Origin, Seestar e Unistellar, le cose stanno cambiando.
Questi strumenti innovativi:
- eliminano la luce parassita delle città,
- accumulano i fotoni provenienti dagli oggetti celesti,
- rendono visibili stelle e galassie invisibili a occhio nudo.

L’inquinamento luminoso non è più un ostacolo
Le città hanno cancellato quasi completamente il cielo stellato. Anche le stelle più luminose spesso si perdono nella foschia artificiale. Ma i telescopi smart stanno aprendo una nuova era per l’astronomia amatoriale: chiunque, anche da un balcone cittadino, può osservare nebulose, galassie e supernovae con una qualità sorprendente.
Un invito a guardare il cielo
La scoperta e l’osservazione della supernova in NGC 7331 mostrano quanto sia importante unire tecnologia e passione. Gli strumenti di oggi ci riportano il cielo in città, ci permettono di esplorare l’universo e di sentirci parte di esso.






