L’intelligenza artificiale alimenta la crescita di studi biomedici… ma non sempre di qualità

Un recente articolo pubblicato su Nature lancia l’allarme: l’intelligenza artificiale, pur essendo uno strumento potente, potrebbe contribuire all’aumento di articoli scientifici biomedici di scarsa qualità. L’uso massiccio di modelli AI per generare, analizzare o “scrivere” studi sembra favorire la diffusione di ricerche superficiali, poco verificate e talvolta ridondanti.

Una crescita quantitativa che rischia di compromettere la solidità e l’affidabilità della letteratura scientifica.

Fonte: nature.com

Se hai letto «L’intelligenza artificiale alimenta la crescita di studi biomedici… ma non sempre di qualità» ti può interessare:

Iscriviti per restare aggiornato

I miei appuntamenti

Claudio Donat-Cattin. Questo era giornalismo. Voci da corso Valdocco

Quando: 23 Settembre 2026
Dove: Polo del Novecento, Piazzetta Franco Antonicelli, 10122 Torino TO

DIRE FARE CREARE

Quando: 29 Settembre 2026
Dove: Fondazione Opera Munifica Istruzione - Coro di Santa Pelagia