Un CEO del settore tecnologico spiega perché l’AI probabilmente non curerà le malattie tanto presto. Spoiler: gli esseri umani sono ancora necessari.
Nel frattempo, c’è chi si chiede: se l’intelligenza artificiale potesse interagire e imparare dal mondo fisico, potrebbe fare più progressi scientifici? OpenAI ha provato a scoprirlo, collaborando con Red Queen Bio per introdurre un nuovo framework evolutivo che utilizza GPT-5 per ottimizzare i protocolli di clonazione.
Il progetto ha coinvolto il pilotaggio di un robot autonomo per l’esecuzione dei protocolli. Il modello AI ha ottenuto un aumento dell’efficienza di clonazione di 79 volte e ha introdotto un nuovo approccio basato sugli enzimi. Sebbene non si tratti di una svolta in ambito biologico, la nuova ottimizzazione dimostra che GPT-5 è al livello di uno studente di dottorato competente in questo compito.






