Un numero crescente di studi rileva alti livelli di acido trifluoroacetico (TFA) nell’ambiente, una sostanza derivata dalla decomposizione di alcuni refrigeranti di nuova generazione. Il TFA è altamente persistente, non si degrada facilmente e si accumula nei laghi, nei fiumi e persino nell’acqua potabile.
La comunità scientifica è divisa: alcuni esperti non lo ritengono pericoloso ai livelli attuali, altri invece esprimono preoccupazione, dato che il TFA appartiene alla famiglia dei PFAS, le cosiddette “sostanze chimiche eterne”.
Al momento, manca una regolamentazione specifica, e gli scienziati chiedono di rivedere le normative per monitorare meglio la diffusione e i possibili effetti del TFA sull’ambiente e sulla salute umana.
🔗 Fonte: Nature: “There’s a new acid in rain — should we be worried?”







