I tre vincitori del Premio Nobel per la Chimica 2025 sono stati premiati per aver creato strutture molecolari con spazi interni capaci di ospitare gas e altre sostanze chimiche. Questi materiali innovativi, noti come strutture metallo-organiche (Metal-Organic Frameworks, o Mof), rappresentano una delle frontiere più promettenti della chimica dei materiali.
I Mof sono composti da atomi metallici collegati da molecole organiche che formano una rete estremamente porosa. Grazie a questa caratteristica, possono essere impiegati per raccogliere acqua dall’aria del deserto, catturare anidride carbonica, immagazzinare gas tossici o favorire reazioni chimiche attraverso processi di catalisi controllata.
“I vincitori hanno offerto ai chimici nuove opportunità per risolvere alcune delle sfide che ci troviamo ad affrontare”, ha dichiarato la commissione Nobel.
“Le strutture metallo-organiche hanno un potenziale enorme, offrendo opportunità inaspettate per materiali personalizzati con nuove funzioni”, ha aggiunto Heiner Linke, presidente del Comitato Nobel per la Chimica.
Con questa scoperta, la chimica compie un passo decisivo verso un futuro in cui le molecole potranno essere progettate per immagazzinare energia, purificare l’aria e l’acqua, e contribuire concretamente alla lotta contro il cambiamento climatico.






