Storia sentimentale dell’astronomia

31 ottobre 2012

Storia sentimentale dell’astronomia

“L’universo è semplice. E’ la sua spiegazione che è complicata”. Woody Allen
Mancava una “storia sentimentale dell’astronomia”, cioè una storia che desse ampio rilievo agli aspetti umani degli astronomi che, dai Sumeri ad oggi, hanno cercato di penetrare il mistero dell’universo. Ho provato a scriverla.
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Ci sono molte storie dell’astronomia.
La più completa rimane quella dell’Università di Cambridge, opera di molti autori, parzialmente tradotta in italiano per Rizzoli.
La migliore storia dell’astronomia di casa nostra rimane quella che Giorgio Abetti pubblicò da Vallecchi negli Anni 70.

Mancava una “storia sentimentale dell’astronomia”, cioè una storia che desse ampio rilievo agli aspetti umani degli astronomi che, dai Sumeri ad oggi, hanno cercato di penetrare il mistero dell’universo. Ho provato a scriverla.

Sono vicende curiose, spesso al limite del pettegolezzo.

Talete cadde in un pozzo mentre passeggiava guardando la Luna e una servetta tracia si fece beffe del filosofo. Tycho Brahe girava con un naso finto perché aveva perso quello vero in un duello. Keplero scoprì le leggi del moto dei pianeti ma faceva oroscopi per campare e salvare dal rogo la madre fattucchiera. Galileo frequentava case di piacere, ebbe tre figli da un’amante e ormai vecchio scoprì la bellezza di un amore intellettuale. Cassini usò l’astronomia per arricchirsi e sistemare figli, nipoti e pronipoti. Newton era invidioso e attaccabrighe, fu più alchimista e teologo che scienziato e come inflessibile direttore della Zecca di Londra mandò alla forca decine di piccoli falsari. Le Verrier, scopritore del pianeta Nettuno, fu avido e tirannico. Einstein cancellò dalla sua vita una figlia avuta prima del matrimonio. Hubble, padre del Big Bang, da giovane era un pugile in corsa per il titolo mondiale. Henrietta Leavitt, che scoprì il “metro dell’universo”, dovette subire un capo maschilista. Ma oggi spiccano Vera Rubin, detta “la dark lady” per i suoi studi sulla materia oscura, e Jill Tarter, portabandiera della ricerca di extraterrestri intelligenti, inserita da Time tra le 100 personalità più influenti del mondo.
Dallo sgomento dell’uomo primitivo nella notte piena di stelle alle grandi domande esistenziali dell’uomo moderno fino alla scoperta della “particella di Dio”, il cielo continua ad essere specchio dei sentimenti, della Ragione e della curiosità umana.

Per questo nella storia dell’astronomia c’è tutta la nostra storia.

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10-12-2012 - Il SECOLO XIX

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