La macchina più grande della scienza: in arrivo un nuovo, acceleratore di particelle

Al confine tra Svizzera e Francia, il CERN — il più grande laboratorio di fisica del mondo — sta pianificando la costruzione di un gigantesco acceleratore di particelle, una “mega-macchina” destinata a entrare in funzione entro il 2070. Il suo obiettivo? Spingersi oltre i confini della conoscenza dell’universo. Ma il progetto divide: per alcuni critici potrebbe segnare la rovina economica e strategica dell’istituto.

Al centro del dibattito c’è l’energia oscura, una misteriosa forza che costituisce circa il 70% dell’universo e che spinge stelle e galassie ad allontanarsi l’una dall’altra sempre più rapidamente. Finora si è pensato che questa forza fosse costante. Ma nuovi dati, presentati di recente all’American Physical Society, suggeriscono che potrebbe invece indebolirsi nel tempo.

Se così fosse, potremmo riscrivere la fine dell’universo. Ecco perché i fisici americani e europei guardano con attenzione al futuro acceleratore: comprenderne la natura potrebbe svelare non solo cosa siamo, ma anche dove stiamo andando.

Nel frattempo, i fisici statunitensi si chiedono (vedi fonte) come finirà l’universo e ritengono che una più approfondita comprensione dell’energia oscura potrebbe fornire una nuova risposta.

Fonte: Nature

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