Nell’ultimo decennio, gli scienziati hanno scoperto che i segnali Wi-Fi possono essere utilizzati per varie applicazioni di rilevamento, come vedere attraverso i muri, rilevare cadute, la presenza di esseri umani e riconoscere gesti, incluso il linguaggio dei segni.
Ora, in Italia, alcuni ricercatori hanno sviluppato un metodo per creare un identificatore biometrico univoco, individuabile quando una persona attraversa segnali inviati da diverse reti Wi-Fi, anche se non ha con sé un telefono.





