Il rover della NASA Perseverance continua a sorprendere. I dati raccolti lo scorso anno e appena analizzati hanno rivelato quella che potrebbe essere la prova più convincente finora dell’esistenza di vita microbica su Marte.
Gli strumenti a bordo del rover hanno identificato segnali chimici e strutture mineralogiche compatibili con processi biologici antichi. Pur non trattandosi ancora di una conferma definitiva, gli scienziati considerano questa scoperta un passo fondamentale nella ricerca di tracce di vita sul Pianeta Rosso.
La missione Perseverance, atterrata nel cratere Jezero nel 2021, è dedicata proprio a raccogliere campioni che un giorno potrebbero essere riportati sulla Terra per analisi più approfondite.






