Organizzato dal matematico Michele Maoret dell’Associazione Lagrange, l’incontro punterà sul singolare parallelismo tra il libro di Odifreddi “Incontri ravvicinati tra le due culture” (Raffaello Cortina) e la mia “Vita sghemba“.
Ottant’anni tra scrittori, scienziati e telescopi” (ETS, Pisa). Sono, in sostanza due “autobiografie indirette” nel senso che le vite degli autori si delineano attraverso i loro incontri con grandi protagonisti della letteratura e della scienza, e molti di questi personaggi sono gli stessi, ma osservati da punti di vista diversi.
Sarà interessante confrontare le nostre impressioni su Carlo Rubbia, Padre Coyne, Harold Kroto, Carlo Rovelli, Luca Cavalli Sforza, James Watson, Umberto Eco, Gianni Vattimo. Da parte mia, aggiungerò Primo Levi, Fernanda Pivano, Luigi Pareyson, Margherita Hack, Tullio Regge, Piero Angela. Sarà anche l’incontro paradossale tra un giornalista che avrebbe voluto essere scienziato e uno scienziato che è diventato giornalista.

